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lunedi 6 settembre      
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LE VICENDE STORICHE

 

Fino al 1941 fu la ditta ?Cantieri navali Celli? di Marco Celli a gestire i cantieri navali sull?isola di S.Elena. A partire da quell?anno, infatti, alla ditta di Marco Celli subentrò la Società Anonima per Azioni ?Cantieri Celli? di cui lo stesso Celli divenne amministratore unico. Oggetto della società fu la gestione dei cantieri di costruzioni e riparazioni navali nonchè l?acquisto e la vendita di natanti nuovi e usati.
Tale attività continuò fino a quando una calamità naturale non devastò l?area di S.Elena. Una tromba d?aria colpi l?isola l?11 settembre 1970 provocando enormi danni, in particolare distrusse i capannoni industriali e le attrezzature dei cantieri Celli . In seguito a tale evento l?attività dei cantieri venne interrotta e gli edifici, ormai ridotti in macerie, furono totalmente abbattuti per salvaguardare l?incolumità pubblica.

 

LA COLLABORAZIONE CON ETTORE BUGATTI

 

La fama della capacità tecnica raggiunta dalle maestranze dei Cantieri Celli fu tale che il duca Armand de Gramont, grande amico di Ettore Bugatti, convinse nel 1931 il cognato, principe Carlo Maurizio Ruspoli, ad adottare i motori della Casa alsaziana sul suo racer. Questi debutta nelle gare internazionali di Venezia nel settembre del '31 con uno scafo costruito nei cantieri veneziani dei fratelli Celli. Il motoscafo - chiamato Niniette, dal soprannome della secondogenita di Ettore, Lidia - pur costretto al ritiro per avarie dovute alla non ancora completa messa a punto della meccanica, dimostra di essere già molto competitivo, tant'è che, ancora a Venezia, nel novembre dello stesso anno, sempre pilotato da Ruspoli, conquista - con 101,80 km/h - il record mondiale di velocità della classe racer 6 litri. Il motore tipo 50 da 4,9 cm3, otto cilindri in linea, doppio asse a camme in testa azionato da due pignoni, compressore volumetrico Roots-Bugatti, è accreditato di 200 HP a 4000 giri. Lo scafo, che presenta caratteristiche del tutto originali, ha cinque redan, trasmissione diretta e timone anteriore. La serie dei "Niniette" si evolve fino al 1934, anno in cui Ruspoli, con il Niniette IV, stabilisce il record di fondo dei racer di sei litri, con 86,9 km/h.

 
   
   
 
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