Nell'area degli ex Cantieri Celli, a Sant'Elena, sono comparse le ruspe: il primo segnale dell'avvio dei lavori per la realizzazione di un vero marina, con darsena protetta e strutture a terra in grado di offrire quei servizi che quasi dovunque sono ormai standard, ma di cui a Venezia si sempre lamentata la mancanza. Tra acque e terra, l'area quella confinante col Diporto velico, lo stadio, il convento di Sant'Elena, il collegio navale, il canale dei Marani.
Con l'inizio dei lavori preliminari, arriva cos praticamente a conclusione un iter amministrativo iniziatosi ben 26 anni fa, o addirittura prima, se si vuole, quando nel 1970 il famoso tornado che invest Sant'Elena distrusse anche i cantieri Celli: 48 mila metri cubi di capannoni, officine, uffici rasi al suolo d'un botto. Da allora, l'area rimasta nell'abbandono e nel degrado, e solo la presenza della Remiera Casteo, che a un certo punto occup degli spazi, l'ha in parte mantenuta libera dai rovi che hanno preso possesso di tutto il resto. Noi siamo tranquilli e garantiti, ha assicurato ieri il segretario della societ, Lino Penso, confermando che la nuova darsena non pregiudicher la vita della remiera, che anzi, in pieno accordo con la Celli Spa, ne avr dei vantaggi. Idem dicasi per il confinante Diporto velico veneziano, i cui soci avranno un valore aggiunto nella possibilit di frequentare i servizi del nuovo marina.
Il lay - out del progetto dello studio di consulenza Camper & Nicholson, rispetta la convenzione firmata col Comune a fine 2004, tre giorni fa ha avuto il certificato di congruit urbanistica rispetto alle previsioni del piano particolareggiato, approvato dalla giunta Cacciari l'8 giugno 1999 e dal consiglio comunale il 13 gennaio 2000. Esso prevede la realizzazione di una darsena da 38.900 metri quadrati con lo scavo della secca, la realizzazione di una barriera frangiflutti all'incirca dove ora corrono le bricole, l'infrastrutturazione con pontili galleggianti per circa 250 barche tra gli 8 e i 25 metri. Il 30 per cento dei posti barca - ha spiegato l'amministratore delegato della Celli, Stefano Costantini - verr riservato ai veneziani, con uno sconto del 30 per cento su tutti i prezzo di listino.
A terra, verranno realizzate strutture per 19.500 metri cubi: un capannone per il rimessaggio di barche fino a 8 metri, un ristorante, un supermercato, docce e servizi, una beauty farm per la cura del corpo. Tutti elementi, valutano alla Celli, che dovrebbero temperare le indubbie difficolt di tipo logistico che penalizzano qualsiasi darsena destinata a nascere in Venezia insulare rispetto ad altre, come a Caorle o a Lignano, raggiungibili in macchina. Il progetto, oltretutto, nasce in collaborazione con Marina Fiorita, che ha un parcheggio a Treporti: un servizio navetta garantir il collegamento, cos come un accordo con Alilaguna garantir un servizio ogni mezzora con l'aeroporto.
Silvio Testa
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